Tessier Margherita
Cognome: Tessier
Nome: Margherita
Indirizzo: Via Fistomba 9 - 35131 - Padova
Indirizzo Mail: Margherita.tessier@gmail.com
Sito Personale: www.margheritatessier.com
Tel.: 348 9295008
Titolo Opera In Concorso: Bouquet
Tecnica: Acrilico su tela
Dimensioni: cm 40 x 50
Titoli Opere Non In Concorso
Mongolfiera - Tecnica: Acrilico su tela - Dimensioni: cm 100 x 70
Primavera - Tecnica: Acrilico su tela - Dimensioni: cm 50 x 70
Mare d'inverno - Tecnica: Acrilico su tela - Dimensioni: cm 50 x 70
Papavero - Tecnica: Acrilico su tela - Dimensioni: cm 50 x 70
Bricole veneziane - Tecnica: Acrilico su tela - Dimensioni: cm 100 x 70
Note Biografiche
Liberazioni cromatiche di Giulia Comunian
A volte le parole non bastano. E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.
A.Baricco
È stato come un risveglio, la pittura per me è liberazione.
Questa è la porta d’accesso per entrare subito in connessione con la sensibilità artistica di Margherita.
Lei stessa, attraverso l’energia vitale del colore ci consegna la chiave giusta, quella che apre i cancelli del suo universo pittorico davanti ai nostri occhi.
Verde, rosso, blu, giallo.
Tutto parte dal colore, vero attore protagonista di un teatro di pennellate libere generate negli attimi in cui le briglie della ragione allentano la propria morsa; pennellate autonome del tutto svincolate da schemi precostituiti e dalla fedeltà al dato fenomenico, che ritorna talvolta solo come retaggio di forme impresse nella coscienza.
E’ una danza di colori guizzanti, dove si riversa tutta l’emotività di una giovane artista che fa della tela la sua più cara confidente, l’amica fidata che assorbe i suoi stati d’animo con la stessa immediatezza con cui vengono generati.
L’emozione fugace si vitalizza nel suo tratto energico che esprime tutta la carica espressiva delle tonalità, ora calde ora fredde, come lo sono le sensazioni.
I colori fluiscono da un impulso interiore che si sprigiona e la stessa scelta di toni cupi o luminosi è dettata da quell’impulso.
Nelle opere di Margherita risuonano le tonalità rosso fiammante dei tramonti e blu profondo degli abissi: gli accostamenti, emancipati da un ragionamento lucido, rispondono ad una pura esigenza comunicativa.
La scelta della tecnica è in pieno accordo con il suo approccio all’arte: la rapidità d’azione garantita dall’acrilico corrisponde a quel richiamo dell’istinto che urge di uscire allo scoperto.
Margherita rifugge dalle catalogazioni: gli ambienti naturali o urbani sono solo evocati, labile traccia di un ricordo, forse di un sogno, metamorfosi pittoriche di un’esperienza vissuta e risvegliata in quella nuova pelle che è la tela.
Beunida Melissa Shani
“Margherita Tessier, giovane donna ed artista padovana.
Pittrice astratta da oltre un decennio, ha partecipato all’esposizione “Miscellanea” in occasione di Arte Fiera Bologna 2015 ed ha tenuto vernici in diverse realtà culturali patavine.
Nell’autunno del 2015 offre al pubblico la sua monografica dal titolo “Luce”, ottenendo il patrocinio del Comune di Padova presso la suggestiva cornice di Palazzo Zacco.
Vedere un dipinto di Margherita Tessier significa assumere un rischio: quello di conoscersi.
L’artista ha l’elegante intuizione di lasciare libertà di interpretazione e traduzione allo spettatore.
Le opere sono dei laboratori di estetica onirica, dei luoghi dove la forma domina sulla dimensione del definito, degli ambienti naturali o urbani dove la luce e l’ombra sembrano dialogare assieme, senza però necessitare della nobile concretezza dei contorni.
Margherita sembra divertirsi a manipolare la questione spazio temporale e le grazie del mondo reale.
Margherita sembra proprio voler creare delle istantanee dove il tutto si fonde con la creatività più estesa, dove non c’è bisogno di fisica o terra o cielo perché le sue mani prese e fuse nel momento di più alta ispirazione artistica toccano il sublime e lo traspongono sulla tela senza mezzi termini, con una forma di schiettezza chiara e morbida ma pur sempre squisita nella sua raffinatezza.
I colori sono del tutto originali, non classificabili con rigore accademico in qualche corrente pregressa, sono degli studi continui che tendono alla tenuità, alla fragilità tonale.
In questo senso, la definirei un Yves Klein contemporaneo, fatalità il colore preferito di Margherita è appunto il blu.
L’artista nell’atto creativo non ha una definizione di scopo precisa, è tesa alla sintesi delle espressioni che la dominano in quel momento.
Per questa ragione la sua opera sembra tendere di più alla poesia, intesa come elevazione del pensiero breve ed intenso, piuttosto che alla prosa che ha come ratio un’esplicazione del sentimento.
Margherita dona visioni di sogno, alcune luminose altre notturne, attuando un confronto gentile tra Lei e il mondo.
L’artista dona con spirito di gratuità dei sentimenti declinabili nelle più diverse sfaccettature dallo spettatore, da Voi.
Proprio come ogni poesia, la divina tensione allusiva vince sul bisogno umano di ragione.”
Ines Thomas
I quadri che dipinge sono come lei: veri.
Margherita Tessier mette nelle tele se stessa, il suo mondo, la sua anima.
E si fa conoscere, attraverso i colori, che esplodono vivaci ma composti, accesi ma non confusi, mai banali.
L’attenzione di ogni pennellata elimina la casualità: ogni segno ha un significato, tira fuori l’emozione e compone una poesia.
Dolci squarci di paesaggio, appena accennato ma vivo e palpitante; cieli blu e azzurri, venati di rosa, appena un’ombra, di lato, a sottolineare che il mondo c’è; mari mossi ma non tempestosi, appena qualche onda perché la vita non è facilità.
Con Margherita, si vola in alto, liberi, sinceri, umani.
I suoi quadri sono un diario di viaggio e più ci si muove, più cambiano gli orizzonti e il panorama.
“All’inizio accarezzavo la tela – spiega l’artista – oggi, il colore ha preso forma, sono io”.
Lo sguardo si posa sulla tela e non si stacca: sono forme belle che esprimono tante cose buone. Felicità, amicizia, gioia, positività.
Pace.
Ricompongono gli orizzonti turbati, i destini fragili, le speranze cadute.
Risollevano.
Portano in alto.
Fanno respirare.
Anna Rita Delucca
Vena impressionista nelle opere paesaggistiche della pittrice Margherita Tessier, alle sue prime opere impegnate.
Inizia ora ad affacciarsi al mondo dell’arte, vivendo le sue prime esperienze espositive.
Si percepisce un’armonia estetica indubbia nelle sue opere e il pensiero va istintivamente alle delicate tonalità poetiche di un certo Impressionismo francese di fine Ottocento pur dovendo notare un romanticismo diverso, più “contemporaneo”, realizzato con cromatismi uniformi e definiti, anche grazie all’uso del colore acrilico.
Sara Cifarelli
Sia monumentale che enigmatico, sia complesso che caotico.
Un’arte la sua capace di raccontare storie attraverso una musica pittorica.
Un equilibrio di forme e colori dove ogni elemento, dai colori piatti alle forme geometriche, ha un preciso ruolo.
Tendente all’antinaturalismo, all’astrazione e all’interiorità, resta portavoce di un ritmo pittorico accostato al dinamismo del colore.
E proprio sull’immediatezza e l’istintività si basa la pittura di Margherita Tessier: pennellate fluide e calde ricoprono la tela dando forma a composizioni floreali.
È un gioco fugace dove le emozioni durano quanto un battito del cuore e ogni sensazione lascia spazio al colore.
Visioni di paesaggi e cieli infiniti ricchi di colori accesi illuminati da una luce sempre presente, anche negli esiti talvolta più cupi, lasciano spazio all’immaginazione dell’osservatore.
Non tutto è capibile, non tutto è riconoscibile.
Sappiamo che la natura è il dato predominante, una costante riscoperta del mondo esterno.
Una continua fuga dal caos urbano, sempre alla ricerca di uno spazio vivibile sia nello spirito che nel corpo.
Un ambiente ideale dove forme e colori trasmettono gioia, pace, tranquillità e che liberano l’occhio e la mente dalle inquietudini del mondo.
Un’esaltazione delle bellezze naturali e della felice sperimentazione artistica.
Sarah Cantavalle
L’universo di Margherita Tessier, un nucleo pittorico di opere articolato in tre percorsi, riguardanti soggetti naturali, urbani e astratti, si dipana armoniosamente in tele dove luce, colore e movimento sono protagonisti, esprimendo con vivacità e vigore le emozioni umane in un perfetto connubio con l’elemento naturale o urbano che evoca, pur senza raffigurare, la figura umana.
Pennellate decise e cromie intense caratterizzano spesso il soggetto naturale, che si staglia sulla tela come protagonista indiscusso della rappresentazione.
Altre volte il tratto si addolcisce e il colore accarezza di sfumature l’opera, evocando sensazioni, ricordi, riflessioni.
L’elemento astratto, quasi a fare da ponte tra il soggetto naturale e quello urbano, trattiene la luminosità dell’uno ma anticipa la frenesia dell’altro, in un gioco di sprazzi di luce e linee rette che accelera il movimento sulla tela fino a farla vibrare.
La versatilità della pittrice si palesa infine con le opere sulla città: qui il tratto si trasforma in pennellate ruvide, a tratti graffianti, a evocare la solitudine e frammentarietà del vissuto individuale all’interno del grande nucleo urbano.
La luce soffusa e naturale diventa riverbero artificiale e violento, il movimento ondulatorio è sostituito dalla verticalità dei grattacieli.
Caos bellissimo.
Babele del presente, simbolo dell’ambizione e del progresso dell’Uomo, moderno Icaro che non si ferma a solcare il cielo, ma vuole abitarlo, prenderne possesso.
Moltitudine di solitudini, cuore pulsante nelle cui arterie perdersi per rinascere.»
