Silvano Alessia
Cognome: Silvano
Nome: Alessia
In Arte: Alessia Silvano
Indirizzo Studio: Via G. Scagliosi 37 - 12100 Cuneo
Indirizzo Mail: silvano.alessia@libero.it
Sito Personale: IG@Alyssasilvanart
FB: Alessia Silvano
Tel.: 380 1957595
Titolo Opera in Concorso: Disillusione in Blu
Tecnica: Acrilico su Tela
Dimensioni: cm 120 x 100
Prezzo: € 1100.00
Titolo Opere Non In Concorso
Omaggio alla donna di tangeri - Tecnica: Acrilico su tela
Cavallo Bianco - Tecnica: Acrilico su tela
Cavallo nero - Tecnica: Acrilico su tela
Medusa - Tecnica: Scultura in gesso
I prezzi variano a seconda dell'opera. Il coefficente artistico è € 0.50
Autobiografia:
Nata vicino a Pavia nel giugno del 1969, mi trasferisco per motivi di famiglia a Cuneo da piccolissima.
Disegno e dipingo da che ho memoria, conservo ancora i ritratti dei miei famigliari di quando avevo 4 anni (amavo ritrarre mio padre).
Ho frequentato il liceo artistico "Ego Bianchi" di Cuneo e diplomata a 18 anni mi trasferisco a Milano per frequentare il Corso di Illustrazione Editoriale Pubblicitaria del Castello Sforzesco.
Ma la mia sete di imparare non si placa e decido, subito dopo, di iscrivermi al Corso Universitario triennale di Disegno Anatomico al Rizzoli di Bologna.
Illustro libri di medicina per diversi anni e intanto continuo a dipingere tele per diletto.
Da sempre lavoro usando tecniche miste: colori ad olio, tempera, acrilico, pastelli, chine, collage su supporti di grandi dimensioni: Il caso, un giorno, mi ha portato a scoprire la decorazione su muro ed è nata una passione e una professione: adesso sono decoratrice e restauratrice.
Sicuramente nella mia arte si parla di realismo, o per dirla tutta di "neorealismo".
Viviamo in un'epoca in cui tutto deve sempre essere nuovo, ed il nuovo deve sempre e per forza superare il vecchio.
La pittura è "contemporanea" ora come 1000 anni fa.
La mia pittura è scarna, immediata e decisa, con larghe campiture cromatiche. Le rappresentazioni dei miei soggetti sono principalmente donne. I volti delle ragazze celano qualcosa, sembrano in attesa che succeda qualcosa di favoloso e fantastico, qualcosa di onirico. Soggetti da cui traspare un nichilismo non ancora compiuto, ma solo vissuto.
