ROSSO MARIA TERESA
Per Maria Teresa, la fotografia non è nata come tecnica, ma come urgenza narrativa, iniziata tra i sentieri del viaggio per documentare l'altrove, la sua ricerca si è presto evoluta in un’indagine estetica profonda, dove l'immagine catturata smette di essere cronaca e diventa emozione cromatica. Il punto di svolta avviene a Parigi, tra le sale del Louvre, è qui che Maria Teresa ha un'intuizione fondamentale: osserva come i grandi maestri della pittura del Cinquecento abbiano utilizzato la luce non solo per illuminare, ma per generare volume, vita e profondità. "La fotografia è, in fondo, l'evoluzione moderna del chiaroscuro rinascimentale: un dialogo costante tra ciò che emerge e ciò che resta nell'ombra." Tornata ad Alba, Maria Teresa decide di affinare il proprio sguardo confrontandosi con l'eccellenza della fotografia contemporanea.
Ha avuto il privilegio di avere dei vicini di casa con cui colloquiare che si sono rivelati mentori d'eccezione come Fiorenzo Calosso, maestro della fotografia pubblicitaria d’alto livello, da cui ha appreso il rigore tecnico e la precisione del dettaglio e Guido Harari, icona della fotografia musicale mondiale, che le ha suggerito l'importanza dell'inquadratura come spazio dell'anima e quanto umiltà sia necessaria per catturare l'essenza autentica del soggetto. Oggi la fotografia di Maria Teresa si distingue per i Contrasti Cromatici con una ricerca incessante di accostamenti che colpiscono l'occhio e stimolano la mente, per l’architettura della Luce tramite l'uso sapiente dell'illuminazione per dare tridimensionalità ai soggetti e per la composizione narrative nella quale ogni scatto è una sintesi perfetta tra l'estetica pubblicitaria e l'intensità del ritratto d'autore.
Contatti: ufficiorosso300@gmail.com
Titolo dell’opera in concorso: Lucentia
Tecnica: Fotografia digitale


