Arena Vittoria

Edizione 2016: 
Un giorno di speranza - Mista - cm 40x50

Cognome: Arena

Nome: Vittoria

Indirizzo Mail: avitty_62@yahoo.it

Sito di Riferimento: www.enciclopediadarte.eu/scheda.asp?id=804

Titolo Opera In Concorso: Un giorno di speranza

Tecnica: Mista

Dimensioni: cm 40 x 50

 

Note Biografiche

Sentimento e passione corroborati dall'esperienza e dalla vivacità creativa, possono rappresentare un valido supporto per un'espressività emozionale ed emozionanante. Questo avviene con apparente semplicità e naturalezza attraverso l'arte visiva e le suggestive cromatiche fatte di alterazioni signico-materiche proprie della pittura di Vittoria Arena.

L'artista che ha ben calibrato il suo percorso conducendolo più per istinto che per ragione, già da alcuni anni, ad una sintesi di estrema efficacia e riconoscibilità, è giunta oggi ad affermare un alveo figurativo essenziale.

Il suo attuale procedere è finalizzato ad indurre nell'osservatore una visione emozionale con l'utilizzo di tracce essenzializzate ma bastevoli. In questo incedere artistico quasi mistico, ognuno potrà trovare propri riferimenti e cuciture culturali se non personali al di là del pensiero specificoe soggettivo dell'autore.

Le opere assumono valore di principio universale, come l'amore paterno e materno, il rispetto per la natura, ripresa con senso di appartenenza, osservata nella sua imponenza, mai addomesticata attraverso una banalizzazione paesistica, bensi colta ed espressa col giusto rispetto in modo "sensoriale", come pura forza e grandezza e metro di libertà.

Bene si comprendono quindi i recenti consensi anche di critici e commentatori di rilievo nazionale ed i giusti riconoscimenti per tali opere che sono proposta artistica promettente.

Non si può negare l'intravvedersi in alcune opere di una dimensione onirica che le rende misteriose e tali da catturare il nostro interesse per quel vedo non vedo tipico nell'operare dei grandi artisti, anche classici.

L'immagine quasi sempre si materalizza in una originale dissolvenza materica, in un'esprimersi originale fra trasparenze luministe e corposità sovrapposte, con evidenze anche alchemiche. Il segno si assolutizza quando viene graffito, che attraversa il tempo, come il fulmine l'atmosfera, mentre il colore freddo o caldo che sia, rimane legato ad una resa intensa quanto ricercata.

Emerge il fattore umanista o meglio umanitario in senso oggettivato e fatto proprio dall'artista: è questo un valore assoluto ed emblematico dell'essere. Un nuovo approccio giottesco, un contrapporsi, all'apparire della forma banalizzata ed iconica, di una sostanza umorale e prevalente, costitutiva dell'opera, tale da rendere l'energia ed il fremito vitale di forme e luoghi.

Una materia in cui i pensieri sprofondano per trovarvi accoglimento in contraltari di luce evanescenteda cui un segno essenzializzato non distoglie, anzi esalta il valore d'insieme e porta dritto e diretto allo scorgersi di unprofondo sentire contemporaneo ed esistenziale.

                                  Franco Bulfarini