Ghisolfi Carla

Edizione 2020: 
M'inebrio - acquerello - cm 46x61

Cognome: Ghisolfi

Nome: Carla

Indirizzo: Via Alba 34 - 12065 - Monforte d'Alba - (CN)

Indirizzo Mail: carla.ghisolfi@gmail.com

Tel.: 333 6695295

Titolo Opera In Concorso: M'inebrio

Tecnica: Acquerello

Dimensioni: cm 46 x 61

Prezzo: € 550 00

 

Titolo Opere Non In Concorso

Dedizione - Tecnica: Acquerello - Dimensioni: cm 46 x 61 - Prezzo: € 550.00

A volte ritornano... - Tecnica: Aquerello - Dimensioni: cm 31 x 41 - Prezzo: € 400.00

Dopo il disgelo - Tecnica: Acquerello - Dimensioni: cm 31 x 41 - Prezzo: € 400.00

Coccole - Tecnica: Acquerello - Dimensioni: cm 36 x 51 - Prezzo: € 500.00

Omaggio a Degas - Tecnica: Acquerello - Dimensioni: cm 36 x 51 - Prezzo: € 500.00

 

Note Biografiche

La passione per la pittura mi ha accompagnata sin da piccola.

 

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico ho maturato un'arricchente esperienza pluriennale come docente d'Arte.

 

Ho continuato in seguito ad approfondire la tecnica dell'acquerello che mi ha dato la possibilità di giocare con acqua, colori e

 

soprattutto di divertirmi con passione.

 

L'acquerello è una magia che, ogni volta, mi conquista per la sua immediatezza, la trasparenza dei colori, l' irripetibìlità dì ogni

 

composizione.

 

 

Dipingere è per me una inesauribile ricerca, un' avventura sempre nuova; quasi per istinto ho sentito l' urgenza ed il bisogno,

 

oserei dire quasi fisico, dì esprimere le mie emozioni ed i miei stati d' animo con forme e colori, più che con le parole.

 

Non mi sono mancate sollecitazioni intense essendo nata e vissuta in un paesaggio pittoresco e in alcuni passaggi di stagione

 

direi fiabesco.

 

 

Se i fiori hanno trovato largo spazio nel primo tempo del mio operare, successivamente, dopo un intervallo di silenzio e di

 

lavorio interiore la mia tavolozza si è arricchita di sfumature più calde, per rappresentare con tecnica impressionista nature

 

morte e paesaggi.

 

Sono una cacciatrice dì immagini: trasformare le emozioni visive in acquerelli è la meta del mio percorso artistico.

 

 

 

Carla Ghisolfi è nata a Monforte dove vive e lavora.

 

Acquerellista e pittrice su ceramica, allieva di Francesco Franco,di Paola Pitzlanti e Ruggerì ha partecipato a numerose mostre

 

in Piemonte, in Toscana nonché alle Convention biennali a Como ricevendo riconoscimenti e premi.

 

Inoltre ha conseguito una specializzazione superiore nell' Arte della pittura su porcellana <<Master degree in the fine art off

 

china painting>>.

 

 

 

Carla Ghisolfi ama la sua terra.

 

Ha una grande capacità nella pittura realistica: è una pittrice esigente e rigorosa, non solo in campo artistico ma anche nella vita.

 

Una donna ricca di dolcezza,di emozioni,di cultura.

 

Vivendo all’ aria aperta, alza gli occhi al cielo: lo osserva.

 

Ha subito una visione di tutto il creato, la bellezza della natura.

 

Ecco allora i fiori, le colline, i vigneti, la catena delle langhe, che in molti scrittori: Pavese, Fenoglio, Arpino, Piccinelli ed altri

 

hanno decantato.

 

 Queste sue grandi emozioni le sono state inculcate da i suoi grandi maestri: Francesco Franco, Paola Pitzianti, Ruggeri.

 

Cura la pennellata con eccellenza, precisione e professionalità.

 

L’ opera scava nel fondo del cuore.

 

Da decenni Carla Ghisolfi, offre il suo tributo alla langa, alle nostre preziose colline, ad una terra che la ispira e che, per lei, è una

 

fonte di vita.

 

I fiori e la frutta sono le pennellate dominanti nelle sue opere.

 

Non mancano vedute panoramiche, animali, ritratti, paesaggi.

 

E diventata la poetessa dell’ ambiente, la pittrice maestra.

 

In ogni opera, lascia veramente un pezzo del suo cuore, con una grande luce che esprime bellezza.

 

Brava anche nelle ceramiche nel Raku, nel paesaggio.

 

La sua personalità in questi ultimi lavori la esprime con una nuova pennellata impressionista.

 

Non è altro che una buona maturazione artistica.

 

 

                                                                                                                                                                        Carlo Gramaglia

 

 

 

Quella di Carla Ghisolfi è un arte che diventa sogno, mito di un tempo perduto, di una natura straordinariamente lontana dalla

 

tecnologia inquinante, dalle tangenziali “occupate” dalle colonne di automobili, da una folla anonima che si sfiora senza conoscersi

e

senza far nulla per comprendersi.

 

Una pittura che va ben al di là di una sottesa ingenuità, per suggerire un itinerario alternativo, una possibile strada verso una nuova

 

avventura dell’ uomo in diretto rapporto con la propria segreta interiorità.

 

 

Così con eterna freschezza, entusiasmo e con una dote istintiva di ingenuità, Carla Ghisolfi ha intrapreso e poi continuato a dipingere

 

delicati incantesimi avendo con la natura lo stesso rapporto esclusivo e totale dei bambini e dei poeti.

 

Un arte fatta di realismo magico, dove il sognare è ancora un dono fatato e senza incubi, dove il cuore non dimentica il dolce colloquio

 

con le semplici armonie.

 

 

                                                                                                                                                                         Cinzia Tesio

 

 

Il colore della real

La fresca vena artistica di Carla Ghisolfi si esprime attraverso la pregevole tecnica dell' acquerello,la piacevole resa del soggetto ,il

clima di una pittura rasserenante che unisce la raffigurazione alle limpide atmosfere di un ambiente colto con delicatezza.

 

Allieva di Francesco Franco, Paola Pitzianti e Piero Ruggeri,I' artista di Monforte d' Alba racconta gli aspetti di un naturalismo

ricco di sequenze cromatiche, di sottili emozioni, di sensazioni che nascono osservando le colline delle langhe o un piatto di

frutta o le foglie d' autunno.

 

Un discorso,il suo, che va oltre realtà quotidiana per esprimere un dipingere che si snoda nello spazio con una vitale

continuità,senza mai perdere di vista il  valore della forma, del dato cromatico,della pulsante energia di un racconto che riporta

l'osservatore in un mondo di verdi primaverili,di rossi, di gialli.

 

Un paesaggio urbano con campanile che svetta sulle case del paese, un gioco di luci e ombre, un richiamo agli oggetti d' ogni giorno,

concorre a delineare il cammino di una pittrice che ha affidato anche alla porcellana I' essenza dei suoi nitidi colori.

 

I suoi quadri,che si possono vedere al Premio Cesare Pavese-casa Natale, stabiliscono un diretto rapporto con il territorio in

una sorta di percorso all' interno della propria identità che, di volta in volta, svela attraverso la sequenza delle immagini.

 

 

 

                                                                                                                                                 Angelo Mistrangelo

 

 

In questi ultimi anni Carla Ghisolfi è passata dalla rappresentazione dei prediletti fiori,alla pittura di paesaggio.

Ma i suoi quadri continuano a essere innanzitutto un atto d' amore:amore che è ora rivolto alle Langhe, e in particolare al paese

in cui vive (e in cui vivo e che amo), Monforte, del quale sperimenta dai diversi punti di vista le infinite possibili di bellezza.

 

Non si tratta a dispetto della puntuali del dettaglio, dei vicoli e delle strade che seguono con nitida precisione le curve della

collina, di una pittura realistica; e neppure le pennellate rapide, le macchie di colore dell' acquerello tendono ad una dimensione

impressionistica.

 

Monforte è in questi luoghi metafisici,dove le fratture e le violenze del mondo si ricompongono in una misteriosa, anche se

precaria e mutevole, armonia.

 

Le case del centro storico, pur essendo esplorate ad una ad una con affettuosa complicità, valgono non in sé, ma per il sistema di

relazioni che descrivono, per le linee che tracciano: disegno sempre diverso, a seconda della prospettiva, ma che rinvia ad un'unica

verità, perseguitata in costante indagine.

 

Persino i palazzi degli anni Sessanta, che si accampano con aggressiva protervia sulla strada per Castiglione, vi trovano posto con

persuasiva necessità, come iniziale punto di rottura da cui partire per una superiore sintesi.

 

Le vecchie case, aggrappate con fatica al dorso della collina, impegnate strenuamente a resistere, si sostengono reciprocamente, si

appoggiano le une alle altre: trovando nel campanile che le sovrasta insieme una garanzia di protezione e una promessa di verticalità,I'

appagamento della tensione verso I' alto.

 

Sono icampanili, in effetti gli elementi su cui si fondano i quadri: quello della chiesa nuova, che si innalza come un guardiano a

controllare il gregge riottoso delle case della parte bassa e moderna;  ma soprattutto quella del paese vecchio, nella sua imprevedibile e

interrogativa solitudine .

 

Sono del tutto esclusi gli uomini : e non credo sia un caso. 

 

Non è la vita nel suo brulicante e confuso affaccendarsi l'oggetto della ricerca della Ghisolfi;  e neppure la verità del cuore e dei

sentimenti.

 

E qualcosa di diverso e più difficilmente afferrabile: la purezza di una linea,la scoperta dell' ordine dietro I' apparente casuali dell'

affastellarsi degli edifici, un particolare aspetto della luce.

 

Si perché se Monforte con le sue case e i suoi campanili è il protagonista esibito di questa ricerca, ce n'è un altro meno evidente, ma

altrettanto importante: ed è appunto la luce.

 

Che occupino I' intero fondo del quadro o se ritaglino uno spazio angusto tra itetti delle case addossate, che siano tessuti di azzurro da

riuscire impalpabili perfino allo sguardo o gravidi di nubi minacciose,funerei nella limpidezza dell' inverno, i cieli finiscono sempre

per attirare a se lo sguardo, che insensibilmente vi trascorre dalla mole aerea dei campanili.

 

E ciò per cui valgono questi cieli ,negli acquerelli della Ghisolfi come in certe giornate memorabili a Monforte, non è il colore,

non sono le forme cangianti delle nubi,ora baroccamente gonfie, ora romanticamente impetuose ed allungate; è la luce.

 

Una luce diversa ma sempre presente, anche nelle giornate autunnali che minacciano pioggia fin dall' alba, anche nelle 

interminabili pioggerelle primaverili, anche nel più cupo temporale estivo: una luce - radente, piena, sfolgorante, diffusa, livida,

tremolante....- che la parola rinuncia a descrivere, e che è la più autentica di questa pittura.

 

 

 

                                                                                                                                      Valter Boggione

 

                                                                                                                                                         

                                                                                                                           Mostre

                                                                      Mostre collettive negli anni settanta

                                                                       2003 Monforte (oratorio S. Agostino)

                                                                      2005 Monforte (Oratorio S. agostino)

                                                                     2007 Monforte (palazzo Martina)

                                                            2007 Murazzano (chiesa dei battuti neri)

                                                              2008 Castello di Mango

 

             2008 Rima belle arti

                                                          2009 Murazzano (chiesa dei battuti neri)

                                                        2009 La morra (cantina comunale)

                                                                  2009 Castiglione Falletto (la locanda)

                                                             2010 Alba (medinltaly)

             2010 Novello (cantina comunale)

                                                                 2010 Vernante (pasticceria Belfiore)

                                                               2010 Alba (ristorante Catiza)

                                                              2011 La morra (chiesa di S.Rocco)

                                                              2011 Beansoleil (collettiva la Crota)

                                                                           2011 Alba (negozio Rima)

                                                                           2012 Mondovi (bar Lurisia)

                                                                          2012 Asti (libreria Alpha beta)

                                                                 2013 Mondovi (Palazzo di citta)

                                                                2013 Asti (libreria Alpha beta)

                             2013 Cherasco (chiesa di S. Gregorio) dal 15-6 al 7-7.

                            2013 Cuneo (palazzo della provincia) dal 10-10 al  21-10

 

Segnalazioni - Premi - Partecipazioni Dal  2002 al  2009

                                                             Premio Nazionale d' arte citta di Alba 2002

                                                          Convention azzurra a Como 2004

                                                         Convention azzurra a Como 2006

                                                        Convention azzurra a Como 2008

2008 concorso pittura Morozzo

2009 premio change art & Alba per te

2009 Borgo S. Dalmasso lumacart premio

2010 S.Stefano belbo concorso Cesare Pavese Menzione

2010 Serralunga concorso internazionale Menzione

2010 Borgo S. Dalmasso concorso lumacart 1°premio

2011 Savigliano concorso Leonardo premio

2011 S.Stefano concorso Cesare pavese segnalazione

2011 Calosso concorso Arte e poesia 3°premio

2012 Mondovi esposizione a tema "Tradizioni e luoghi della Fede" segnalazione

2012 Clavesana concorso "Paesaggi e prodotti del marchesato" premio

 

 

 

 

Ghisolfi Carla
Dedizione - Acquerello - cm 46x61 - € 550.00
A volte ritornano... - Acquerello - cm 31x41 - € 400.00
Disgelo - Acquerello - cm 31x41 - € 400.00
Coccole - Acquerello - cm 36x51 - € 500.00
Omaggio a Degas - Acquerello - cm 36x51 - € 500.00